Museo per tutti

Offriamo la possibilità di un’esperienza al Museo concretamente fruibile per allievi con fragilità, che, al contempo, possa essere il più possibile condivisa con i compagni di classe.

Il poter vivere momenti carichi di contenuto umano e civile indubbiamente contribuisce ad arricchire il bagaglio esperienziale dei giovani.

Il museo si apre anche alla fruizione da parte della cittadinanza diversamente abile e diviene laboratorio di conoscenza e convivenza tra portatori di abilità differenti tra loro.

Le persone diversamente abili, quando possono esprimersi attraverso le proprie facoltà, ci mostrano un punto di vista sul mondo diverso da quelli convenzionali, aprendo spesso prospettive inusitate e profonde.

PERCORSI SPECIALI

Percorso di inclusione “su misura” rivolto a classi con studenti con disabilità.

Il progetto UNA GUIDA SPECIALE propone percorsi che mirano a rendere gli studenti con disabilità protagonisti attivi all’interno della propria classe e degli spazi museali, puntando a far emergere le potenzialità e le qualità relazionali degli studenti con disabilità coinvolti, per unire lo studio della storia e l’educazione all’inclusività. I ragazzi potranno, ad esempio, diventare assistenti dell’operatore didattico durante la fase teorica di visita guidata, oppure in quella laboratoriale, o, ancora, nel caso di alunni ipovedenti, far scoprire ai compagni opere d’arte e reperti andando al di là del solo senso della vista.
Gli alunni della classe potranno quindi, da un lato, scoprire in modo nuovo l’archeologia, la storia e la storia dell’arte del nostro territorio e, al contempo, immergersi nella realtà del compagno con disabilità che sarà la loro “guida” nell’approcciarsi ai temi da un nuovo punto di vista.
Il percorso più adatto alla peculiare realtà della classe sarà di volta in volta individuato insieme agli insegnanti delle materie curricolari in sinergia con i docenti di sostegno, ai quali si richiede la disponibilità a un contatto preliminare con i nostri esperti, volto a comprendere le potenzialità e le caratteristiche dello studente con bisogni educativi speciali. In questo modo sarà̀ possibile “cucire addosso” all’alunn* e alla classe il percorso più confacente al ragazz* e in sintonia con i programmi scolastici e con il Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Secondo step sarà un incontro personalizzato al museo con l’alunn* con disabilità e il suo insegnante di sostegno, nel corso del quale potergli fornire i contenuti e i mezzi che gli permetteranno di assumere il ruolo di protagonista e guida dei compagni nella successiva uscita con l’intera classe (terzo step). A titolo di esempio, potranno essere realizzati percorsi di approfondimento sulla Preistoria e la Protostoria, sull’età Romana, tardoantica o longobarda con taglio cronologico oppure tematico (intorno ai principali temi quali ad esempio la vita nomade, le prime espressioni artistiche di Homo Sapiens, la rivoluzione neolitica, i cambiamenti sociali nell’età dei metalli, la religiosità nel mondo antico, la romanizzazione, le civiltà fluviali, la vita quotidiana nell’antica Placentia, la società multietnica romana, i rituali funerari, la crisi dell’Impero e l’avvento dei Regni barbarici, eccetera). Sarà anche possibile coinvolgere gli insegnanti di lingue straniere nel caso di alunni con questa potenzialità e valorizzarla predisponendo un percorso tematico in lingua.

3-18 anni/Arti e Pensieri/ visita con laboratorio

Percorso di inclusione “su misura” rivolto a classi con studenti con disabilità.

Il progetto didattico per promuovere l’integrazione della disabilità è svolto in collaborazione con l’Associazione La matita parlante-Associazione ragazzi con autismo.
Il progetto si basa sull’uso della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e sul coinvolgimento diretto nelle attività dei ragazzi con autismo dell’Associazione. In questo modo oltre ad offrire una fruizione inclusiva del percorso e dei contenuti veicolati, si intende valorizzare il talento dei ragazzi con autismo nella scrittura, nel disegno e nell’arte teatrale in un progetto concreto di inclusione sociale e lavorativa.
Il progetto didattico si svolge all’interno del Museo delle Carrozze, è dedicato alla Scuola Primaria e prevede l’illustrazione dell’evoluzione dell’uso e del funzionamento delle carrozze e la messa in scena della fiaba de Il gatto con gli stivali. Il progetto didattico prevede l’invio ai docenti di riferimento dell’ IN BOOK (libro illustrato composto da immagine pittorica, immagine grafica in simboli CAA e relativa parola alfabetica) dei contenuti del percorso; l’affiancamento di uno o più membri dell’Ass. La matita parlante nell’attività di laboratorio con le classi presenti degli operatori (guida museale e attori) e il potenziamento nella parte teatrale del percorso, degli stimoli adatti al caso del/gli alunni con autismo presenti (es. musiche e suoni; momenti esperienziali di coinvolgimento diretto degli studenti in attività semplici, da svolgere in piccoli gruppi, in modalità collaborativa e peer to peer).
Tutti i materiali ( tavole e IN BOOK) sono preparati in collaborazione con i ragazzi de La matita parlante.
Il percorso si attiva su specifica richiesta della classe e previo contatto telefonico con gli insegnanti di sostegno per l’esposizione del caso e per lo scambio del materiale preparatorio predisposto.

6-10 anni/FavellArte/visita con rappresentazione teatrale e attività dedicata

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ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE PER RAGAZZI E ADULTI

Il percorso prevede una visita guidata “al buio” al cosiddetto tondo di Botticelli.
Grazie anche alla collaborazione con altre associazioni che si occupano di persone con disabilità, i partecipanti potranno vivere un’esperienza eccezionale, saranno condotti nella sala bendati e ascolteranno una descrizione dei personaggi e degli elementi del paesaggio raffigurati. Saranno accompagnati da una guida d’eccezione: una persona non vedente. Nel corso della visita al buio saranno utilizzati dispositivi utili a far emergere l’importanza degli altri sensi, tramite per esempio la diffusione di profumi collegati al dipinto o la possibilità di esplorare tattilmente alcune stoffe di diverse consistenze.
Il coinvolgimento emotivo dato da un’esperienza di questo tipo è in grado di veicolare molteplici contenuti nel pubblico: i partecipanti saranno innanzitutto indotti a mettere da parte i pregiudizi sulla disabilità, oltre a scoprire un modo differente di esplorare la realtà. Mettendo da parte il senso della vista, così onnipresente e dominante nelle nostre società, dovranno fare appello alle proprie risorse interiori e utilizzare quelle capacità di concentrazione e memoria così spesso minacciate dall’incessante bombardamento di informazioni visive.
A coronamento dell’esperienza, in laboratorio, ci dedicheremo alla foggiatura di un piccolo vaso in argilla, sempre bendati.

L’esperienza potrà essere utilmente rivolta anche a gruppi classe di adolescenti, come esperienza particolarmente formativa.

Arti e Pensieri/ visita con laboratorio

In collaborazione con associazioni rivolte a persone con disabilità si organizzerà una visita con laboratorio per un gruppo di persone con disabilità.
La prima parte sarà una piacevole passeggiata alla scoperta delle più interessanti prove di arte ceramica conservate in varie sezioni del museo con un percorso che quindi consentirà di godere pienamente anche della bellezza del palazzo nel quale le opere sono ospitate. Si andrà, quindi, dai vasi del Neolitico, l’età in cui quest’arte è nata, attraverso le testimonianze superstiti delle manifatture etrusche e celtiche nella nostra regione, per poi passare a quelle romane e medievali, giungendo infine alle ingobbiate dipinte di epoca moderna.
In seguito, ci trasferiremo in laboratorio dove potremo realizzare un vaso con l’antica tecnica del colombino e decorarlo con le impressioni di conchiglie alla maniera dei nostri antenati neolitici, ma se qualcuno vorrà sperimentare tecniche più personali avrà campo libero, perché questa arte è ancora viva, nonostante la sua antichità, come l’argilla fresca e duttile che prende forma sotto le nostre dita.

Arti e Pensieri/visita con laboratorio

Percorso tattile per ipovedenti che consentirà di “toccare con mano” le opere esposte tramite le riproduzioni 3D della sezione medievale del Museo Civico e dei quadri con nature morte nell’alcova della Pinacoteca, dove sarà possibile riconoscere fiori e elementi naturali.
Un’esperienza simile potrà essere proposta anche al Museo Archeologico tramite la manipolazione di riproduzioni di oggetti esposti a cominciare dal Fegato Etrusco.

FavellArte/visita museale

Nell’ottica dell’inclusione sociale e la cittadinanza culturale attraverso una proposta che unisca visita guidata, produzione linguistica e mediazione culturale, proponiamo alle associazioni/centri /comunità locali che operano nel campo dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’alfabetizzazione, un ciclo di incontri rivolti a migranti e neo-arrivati.
I partecipanti visiteranno alcune sezioni selezionate del Museo di Palazzo Farnese, acquisendo familiarità con il patrimonio artistico e storico.
Successivamente, saranno coinvolti in un laboratorio linguistico per la stesura di testi in più lingue, finalizzati alla realizzazione di una breve brochure multilingue rivolta ai visitatori.
L’esperienza culminerà in un’attività di “guide per un giorno”: i partecipanti avranno l’opportunità di presentare il museo al pubblico, arricchendo l’offerta culturale con una prospettiva inclusiva.

FavellArte/visita con attività di scrittura

Una serie di incontri dedicati ai piccoli e giovani pazienti del reparto pediatrico dell’Ospedale di Piacenza, durante i quali le opere e i personaggi del Museo di Palazzo Farnese saranno presentati con modalità narrative, ludiche e partecipative.
Attraverso racconti interattivi, giochi e media visivi, il patrimonio artistico sarà reso accessibile e coinvolgente anche in un contesto di cura. Questa iniziativa si propone di mettere in contatto i bambini e i giovani con l’universo artistico in maniera rassicurante e piacevole, stimolando emozioni positive e momenti di spensieratezza.
Il percorso ha l’obiettivo di avvicinare i bambini e i ragazzi ricoverati in reparto pediatrico all’arte e alla cultura con linguaggi ludico-interattivi, fornendo un’esperienza educativa alternativa in un contesto ospedaliero.

FavellArte/incontri all’interno dell’Ospedale

In collaborazione con associazioni di persone con disabilità, si organizza una visita animata alle sale del Museo di Palazzo Farnese, affiancata da un laboratorio di rielaborazione creativa.
L’attività laboratoriale consentirà ai partecipanti di esprimere in formato audio e video il proprio sguardo e la propria esperienza del museo. I materiali raccolti saranno montati in una “guida alternativa”, ovvero un supporto multimediale pensato per il pubblico, che offrirà uno sguardo autentico ed empatico sulle opere e sulle sale del museo, secondo una sensibilità e una visione esperienziale differente.
L’attività didattica ha lo scopo di valorizzare l’esperienza museale attraverso la prospettiva delle persone con disabilità, promuovendo accessibilità, autonomia e nuove modalità di fruizione culturale.

FavellArte/visita con animazione teatrale e laboratorio creativo

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